Calcola la rata del mutuo

PEB Gestioni immobiliari in collaborazione con Weunit, vi da la possibilità di calcolare la rata del muto per la casa dei vostri sogni.  MUTUI ( tassi a partire dallo 0,95% e mutui fino al 100%)
 

MUTUO E PRESTITI

Il mutuo è il contratto che viene stipulato tra un Istituto di Credito (mutuante) e un soggetto (mutuatario). Il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine dove l’immobile oggetto di finanziamento viene vincolato a favore della banca tramite ipoteca a garanzia del rimborso del finanziamento stesso.

Il cliente rimborsa il mutuo con il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale ed interessi, secondo un tasso che può essere fisso, variabile e misto. Le rate possono essere mensili o semestrali.

Chi richiedere il mutuo lo fa con uno scopo ben preciso, generalmente per:

  • Acquistare un immobile
  • Costruire un immobile
  • Ristrutturare un immobile
  • Ottenere liquidità
  • Rinegoziare un muto precedente preso a condizioni più sfavorevoli

MODALITA'

La durata può variare a seconda della tipologia di mutuo sottoscritta. Il periodo può essere dai 5 ai 30 anni, in casi particolari si può variare a 35/40 anni.

Le fasi della richiesta mutuo:

  • Consulenza per determinare la fattibilità dell’operazione.
  • Presentazione da parte del mutuante di tutta la documentazione della Banca.
  • Valutazione della Banca della documentazione messa a disposizione dal cliente e pre-fattibilità.
  • Valutazione del tecnico della banca dell’immobile oggetto della domanda di mutuo.
  • Espletamento delle pratiche notarili.
  • Prenotazione appuntamento notaio.
  • Erogazione del mutuo.

TASSO

Il tasso d’interesse applicato su un finanziamento rappresenta la misura del costo del capitale prestato dall’ente erogante, ovvero definisce l’importo aggiuntivo che deve essere rimborsato a quest’ultimo. Chiunque sottoscriva un mutuo dovrà restituire al finanziatore la somma versata tramite delle rate periodiche, ognuna di esse composta da una quota capitale e una quota di interessi. L’importo complessivamente restituito si chiama montante.
Il tasso di interesse viene determinato il giorno stesso della sottoscrizione del contratto di mutuo e viene calcolato sommando il tasso di riferimento e lo spread. Il tasso di riferimento cambia in base alla tipologia di mutuo e viene determinato dalla Banca Centrale Europea, se il tasso è fisso si farà riferimento al tasso Eurirs, se il tasso è variabile all’Euribor.

Tipologie di tasso:

  • Mutuo a tasso fisso: quando la rata del mutuo non varia per tutta la durata del finanziamento. Rimangono fissi per tutta la durata del mutuo sia il tasso di interesse sia l’importo delle singole rate. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo, sin dal momento dalla firma del contratto, della misura del tasso, degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
  • Mutuo a tasso variabile: quando la rata del mutuo varia in dipendenza dei parametri legati al mercato monetario o finanziario. Rispetto al tasso iniziale, il tasso di interesse può variare, con cadenze prestabilite, secondo l’andamento di uno o più parametri di indicizzazioni fissati dal mercato. Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo o del numero delle rate.
  • Mutuo a tasso variabile con "CAP": il tasso di interesse varia in relazione all’andamento dei mercati finanziari, secondo il parametro di riferimento previsto contrattualmente (Euribor 1 mese), ma non potrà superare il tasso minimo contrattualizzato (CAP). Il Tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti, anche significativi, dell’importo delle rate. In particolare, il mutuo con CAP è consigliabile a chi desidera avere in più la sicurezza di conoscere il valore massimo che il tasso di ammortamento può raggiungere, in quanto stabilito in contratto.
  • Mutuo a tasso variabile con rata costante: è un contratto a tasso variabile che, in caso di aumento dei tassi, mantengono costante l'importo della rata allungando la durata, mentre in caso di ribassi la abbreviano In alcuno casi, i tassi sono cresciuti tanto da portare la durata del mutuo oltre quella massima prevista causando l'aumento delle rate che era previsto comunque dal contratto in questa evenienza.
  • Mutuo a tasso fisso o con opzione: il tasso di interesse può passare da fisso o variabile (o viceversa) a scadenze e/o condizioni stabilite nel contratto. Il contratto indica se questo passaggio dipende o meno dalla scelta del cliente e secondo quali modalità la scelta avviene. Vantaggi e svantaggi sono alternativamente quelli del tasso fisso o del tasso variabile . Il tasso misto è consigliabile a chi al momento della stipula preferisce non prendere ancora una decisione definitiva sul tipo di tasso.

Mutuo variabile OFFSET: questa tipologia di tasso è nata e si è diffusa in Gran Bretagna mentre in Italia non è presente da molto tempo. In pratica consente di ridurre l’importo della rata in base alla giacenza sul conto corrente a cui è agganciato il mutuo. Dunque il metodo di calcolo più conveniente risulta il seguente:

  • si prevede ogni mese un ricalcolo degli interessi sulla differenza tra il capitale residuo del mutuo e la giacenza sul conto corrente. Maggiore sarà la somma depositata sul conto, minore sarà la rata mensile del mutuo.

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